Alcolici e islam : “haram”?

Chiunque di noi sa che il musulmano si astiene da quella che ritiene essere opera di Satana, ovvero il vino, o alcoolici in generale. Ma che dice il Corano, parola di Dio ? Dio e’ davvero cosi’ contrario al vino, oppure tale divieto e’ regola puramente comportamentale, disciplinare, quindi semplicemente umana? Analizziamo le sure nelle quali si parla di Vino e alcoolici in generale.
Sappiamo come il Corano e’ il frutto non della scrittura diretta di Muhammad, ma frutto del censimento e ricerca nella memoria di tutti coloro che avevano avuto contatti col Profeta, per redigere nell’arco di un trentennio dalla sua morte, un testo unico e che fosse il solo permesso, con conseguente distruzione di tutte le altre versioni che gia’ circolavano, e cio’ per opera del 3° Kalifa, Hutman. La revisione dei testi e’ una costante storica, avvenne così per la Bibbia, e per la cristianita’ nelle sue varie confessioni.

A tale costante non poteva di certo sfuggire il Corano. Tant’e’ che per le bevande alcooliche scuole giuridiche islamiche illustri (Abu Hanifa), stabilirono la liceita’ di alcun i tipi ad es. (an nabi’duh), ovvero vino di datteri, ma solo se assunte con moderazione. Cio’ in linea con quanto Dio detto’ nella 16 sura. Per concludere, vediamo l’iter che percorse l’utilizzo di tale bevanda, ovvero il vino.

Nella Sura 2, non esiste divieto assoluto, ma solo un giudizio permissivo, in quanto si dice che nel vino c’e’ qualche vantaggio per l’uomo, ma il danno e’ superiore al beneficio.

Nella Sura 4, non esiste un divieto all’assunzione di alcoolici, se non in prossimita’ della preghiera. Quindi, liceita’ nell’assunzione del vino, salvo moderarsi onde essere sobri nel momento del pregare.

Nella Sura 5, invece si assiste ad un divieto assoluto, perche’ considerato opera di Satana. < Evitatele affinché possiate prosperare >.

Nella Sura 16, Si dichiara essere il vino bevanda benefica ed eccellente, da usare con moderazione, ” per gente che ragiona”, come dice la sura. In tale sura si fa uso per indicare il vino e sostanze alcooliche della radice triconsonantica < sin-kaf-ra>, ( sakara-n) radice di parole con significato quale : essere ubriaco, ubriacarsi, ubriacatura, ecc…..ci dice infatti la ” sura delle api” al v 67 :

<…. dai frutti dei palmeti e delle vigne ricavate ” bevanda inebriante ” e cibo eccellente. Ecco un segno per coloro che capiscono .>

Riporto per consultazipone e comodita’ le Sure sopra citate nella loro completezza.

Sura II

Al-Baqara

(La Giovenca)

Post – Eg. n. 87, di 286 versetti

Il nome della sura deriva dal vers. 67.

Il vers. 281 è stato rivelato durante il pellegrinaggio dell’addio (10/632)

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso ……………. 219 Ti chiedono del vino e del gioco d’azzardo. Di’: ” In entrambi c’è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!”. E ti chiedono:”Cosa dobbiamo dare in elemosina?”

Di’: “Il sovrappiù “. Così Allah vi espone i Suoi segni, affinché meditiate

Sura IV

An-Nisâ’

(Le Donne)

Post.-Eg. n.92, di 176 versetti

Il nome della sura deriva dal vers. 1

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

……………. 43 O voi che credete! Non accostatevi all’orazione se siete ebbri , finché non siate in grado di capire quello che dite; e neppure se siete in stato di impurità, finchè non abbiate fatto la lavanda (a meno che non siate in viaggio). Se siete malati o in viaggio, o se uscite da una latrina, o avete avuto rapporto con le donne e non trovate acqua, fate allora la lustrazione pulverale con terra pulita con cui sfregherete il viso e le mani . In verità Allah è indulgente, perdonatore.

Sura V

Al-Mâ’ida

(La Tavola Imbandita)

Post-Eg. n°112 , di 120 versetti

Il nome della sura deriva dal vers. 112

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

……………… 90 O voi che credete, in verità il vino, il gioco d’azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono immonde opere di Satana. Evitatele affinché possiate prosperare .

Sura XVI

An-Nahl

(Le Api)

Pre-Eg. n°70 a parte gli ultimi 3 vv. Di 128 versetti

Il nome della sura deriva dal versetto 68.

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso. …………………………. 67 [Pure] dai frutti dei palmeti e delle vigne ricavate bevanda inebriante e cibo eccellente. Ecco un segno per coloro che capiscono .

Risulta quindi comprensibile come non ci sia nulla di peccaminoso nel bere un buon barbera o vino dei castelli romani, in quanto e’ la moderazione e l’autocontrollo che ne permettono la liceita’.

Ma la cosa non e’ cosi’ semplice……vige una regola nell’esegesi coranica, chiamata ” Nasikh wa mansukh”, ossia < gli abrogatori e gli abrogati >, in virtu’ della quale i versi piu’ recenti in ordine cronologico che presentino contraddizioni con altri precedenti, abrogano quelli piu’ vecchi. Si dira’, bene, allora presto e fatto : la Sura 16 trionfa. Ma non e’ cosi’. Il Corano non riporta come la bibbia fatti e avvenimenti in ordine numerico/cronologico, puo’capitare quindi che alcune sure che numericamente sono le prime, siano ritenute da studiosi e scuole coraniche varie come posteriori o ultime in successione temporale.

Esempio, la Sura V-IX-, medinesi, sono dalla scuola egiziana annoverate tra le ultime….Come si puo’ facilmente capire,quel sottile artifizio logico che risponde al nome di < gli abrogatori e gli abrogati > ha cercato di sanare evidenti contraddizioni.

Ha cercato, a mio avviso senza riuscirci. Perche’? Semplice. Esistono nel Corano chiare contraddizioni anche circa il libero arbitrio, affermato nelle sure II-IV-VI-VIII….e altre, e negato nella VI-VII-XVII-XLII-LXXX…e altre. Ovvio quindi che la formula < gli abrogatori e gli abrogati > di fronte alla specificita’ dell’argomento ( libero arbitrio) crolla. O c’e’ o non c’e’. Sappiamo oltremodo , che nei paesi islamici ci sono ottime e validissime produzioni di vino , specie nella costa mediterranea . Pregiatissimi e ricercatissimi sono infatti le uve ed i vini di Medea , Mascara (Algeria) , delle alture del Rif (Marocco) e della CirenaIca (Libia) spesso e volentieri non sottoposti ad aziende occidentali-europee . Famoso in tutto il mondo è il “Raki” , liquore all’anice simile al Pernod tipico souvenir turco . Allora la doanda è : Il nobile Corano inibisce i comportamenti sociali di una ebbrezza sregolata o leggittima l’uso “alimentare ” di bevande distillate in ridotta quantità per trarne convivio e piacere? La risposta credo sia ovvia…

Diego Sansone
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faccio una vita di merda...chiunque può vedere che vita inutile ho cercandomi su facebook e scrivendo DIEGO SANSONE

Pubblicato in Pensieri e Parole
7 comments on “Alcolici e islam : “haram”?
  1. zaki ha detto:

    Grazie ad Allah(Dio) che ci ha dato l’islam.

    • andrea ha detto:

      Mio. Caro amico

      Che la pace del Signore sia con te e con tutti gli uomini
      Come ti sembra questa interpretazione ??
      E ardita ma vedo anche io delle valide basi giuste

  2. Diego Sansone Diego Sansone ha detto:

    grazie a te per la lettura e ramadan kareem!!

  3. Domenico Petito ha detto:

    Ma si può sapere dove, nella Sura 16, Si dichiara essere il vino bevanda benefica ed eccellente, da usare con moderazione, ”per gente che ragiona”, in quale versetto?????????

  4. Petar ha detto:

    Sei consapevole, vero, che la tua interpretazione parte da una serie di presupposti che Tu hai voluto fissare e che mancano di molte informazioni chiave circa il contesto.?

  5. Mi hele ha detto:

    E’ chiaro che la cultura influenza le interpretazioni del Corano. A un italiano che ha la cultura del vino e’ ovvia la differenza che c’è tra bere buon vino e ubriacarsi…tra chi non ha mai toccato alcool non può esserlo, solo l’esperienza ti può fare capire certe cose… Allo stesso modo pochi magrebini fumatori si astengono dal fumare hascish anche durante il Ramadan, in quella cultura e’ normale e accettato, eppure credo che il messaggio del Corano sia diverso… Quindi?

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