BOA – Birrificio Ostiense Artigianale

Qualche giorno fa ho ricevuto una e-mail da Dario di Birrerie Artigianali a Roma, dove mi chiedeva se volevo collaborare al sito, ci ho pensato su ed eccomi qui a scrivere questa prima recensione.
Il BOA – Birrifico Ostiense Artigianale, era, fino a poco tempo fa, uno dei pochi brewpub della Capitale; adesso, invece, e’ stato trasformato in un piu’ semplice locale di mescita. Visto il successo ottenuto la produzione è stata spostata a Fiumicino con la nascita del nuovo progetto, Birradamare.

Il posto

Il locale si trova a piazza dei Ravennati ad Ostia,  proprio davanti al pontile; è un ambiente molto grande e spazioso con grossi tavoli, anche all’aperto. Ciononostante, non è sempre semplice trovare posto, spesso bisogna attendere fuori il proprio turno. E’ frequentato da giovani e meno giovani: nessuno si sentirà fuori posto.

Le birre

Passiamo ora alla parte a cui forse sono più interessati i lettori del blog: la birra. Come detto il locale prima produceva in loco, mentre ora la produzione e’ stata spostata (il vecchio impianto da 5 hl è ora in vendita). Tuttavia continua ad essere servita esclusivamente birra da loro prodotta. Principalmente si tratta di birre a bassa fermentazione di stampo tedesco con qualche eccezione. Non tutte sono disponibili durante l’intero arco dell’anno. Ora e’ possibile trovare la raaf, una birra chiara a bassa fermentazione con note affumicate. Le uniche prodotte ad alta fermentazione sono la Weiss e l’IrreAle, una pale ale ben luppolata.

Queste le birre che generalmente producono:

  • Ondabionda – maibock
  • Bock
  • Weiss
  • Birra di natale
  • Pils
  • IrreAle – pale ale
  • O’scura – dunkel bock
  • Raaf – affumicata

Alcuni nomi stanno cambiando per via del progetto Birradamare che ha creato il marchio ‘na biretta.
Tutte le birre sono abbastanza buone, non ho mai riscontrato difetti, ma non sono neanche eccellenti esempi nelle loro categorie.
Purtroppo la maggior parte dei frequentatori del locale non conosce veramente quello che sta bevendo e anche i camerieri quando prendono le ordinazioni presentano le birre come la chiara, la rossa doppio malto e così via, cosa che fa accapponare la pelle gli intenditori più esigenti.

Considerazioni Finali

Assolutamente da citare un particolare curioso e unico nel suo genere: all’interno del locale sono presenti dei barili pieni di noccioline che si possono prendere a palate e portare sul proprio tavolo. Così mentre si sorseggia una birra si è quasi sempre impegnati a sgusciarle. Quando poi le bucce ingombrano buona parte del tavolo, non c’è problema basta buttarle per terra e si fa spazio per una manciata di nuove.
Molti sono anche gli eventi settimanali: il martedi e’ il giorno del gioco a quiz, mentre il giovedi si fa sempre musica dal vivo (che a volte risulta essere troppo alta.)
Non è certo un locale per intenditori di birra, ma servono delle buone birre artigianali da loro prodotte in un’atmosfera alquanto conviviale.

I nostri voti

Qualità birra
Varietà birra
Cucina
Locale
Prezzi

Voto complessivo (non è una media)

Il giudizio dei nostri lettori

[Voti: 2    Media Voto: 4/5]


Info e contatti
Piazza dei Ravennati, 1
Ostia, Roma
00119
Telefono 065640138

Revisione Articolo: Dario

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11 comments on “BOA – Birrificio Ostiense Artigianale
  1. Diego Sansone Diego Sansone ha detto:

    ottima,man la tua prima recensione…il posto lo conosco bene…le noccioline sono un’ottima trovata e soprattutto io le adoro…il personale l’ho trovato mediamente preparato,sarà un fattore di turnazione che fa in modo che in alcuni momenti non ci siano persone erudite al 100%…personalmente la birra irReale la trovo buona,più di alcune altre dai noi più regalmente altisonanti….a presto!!!

  2. emanu ha detto:

    Anche io apprezzo molto l’IrreAle, per quanto riguarda il personale il problema non è dovuto tanto a loro ma alla tipologia di clienti che comunque entra e chiede solo ‘na biretta
    Sono veramente pochi quelli che frequentano il locale consapevoli del prodotto che bevono (fonte: uno dei camerieri del locale)

    Spero di passarvi preso altre recensioni, ho già in mente altri due o tre posti.

  3. Dan ha detto:

    posto molto carino ma non ci siamo proprio con i prezzi…considerando che servono le proprie birre e le vendono a portar via direttamente loro senza intermediari come grossisti, distributori, beershop ecc. non sono giustificati:
    alla spina:
    -6,5€ per 0,50cl (neanche a Roma nei migliori posti, dove però non servono birre autoprodotte e i fusti li pagano il doppio se non di più)
    -4,5€ per 0,30cl
    a portar via:
    -4€ per 0,33cl
    -per 0,75cl udite udite che spiegazione: 7€ se non è doppio malto altrimenti 7,5€
    -20€ per 2litri
    -40€ per il fustino da 5litri

  4. emanu ha detto:

    Da quello che so io con la nascita di birradamare c’è stato un ritocco dei prezzi verso l’altro.
    Il realtà il locale ora è dato in gestione e loro comprano la birra dallo stabilimento.
    Mi è stato detto che con i vecchi prezzi non rientravano, poi non ho visto cifre e nulla, uno si deve affidare solo alla loro parola. Che è tutto dire.

    Pero quello che posso dirti con certezza è che per quanto riguarda la birra da asporto ti segnalo questa pagina dove MoBI (associazione di cui faccio parte) sta raccogliendo i prezzi delle birre agli spacci dei vari birrifici artigianali italiali. Come vedi i prezzi non sono molto distanti dalla linea, sulla base dei dati raccolti in media in Italia un litro costa 8.9079 €

    Come obiettivo abbiamo quello di puntare ad una abbassamento dei prezzi che in tutta Italia se confrontati con i prezzi esteri sono veramente alti. Sicuramente in parte contribuiscono le elevate accise e gli ammortamenti dei costi degli impianti per i birrifici più giovani (per quanto riguarda il BOA hanno speso un’ingente cifra per il nuovo impianto e la nuova location).

    Non sono qui per giustificare nessuno, neanche mi pagano quelli del BOA, sto soltanto proponendo fatti.

    Poi per quanto riguarda gli altri locali che vendono birre artigianali comprate da terzi spesso hanno tra le vie dei fusti di birra che ti permettono di tenere aperto (solitamente la chiara più richiesta è di qualche grosso birrificio che si compra a poco e permette un buon margine di guadagno) e fusti di birra che ti fanno avere il nome (per i clienti più esigenti, dove però il guadagno è marginale).

    Tutto questo mi è stato spiegato da vari gestori di locali.

    Rimane comunque un fatto che in Italia i prezzi sono molto più alti di altri paesi europei.

  5. Dan ha detto:

    @ emanu
    “Il realtà il locale ora è dato in gestione e loro comprano la birra dallo stabilimento.”

    …mmm…ho i miei dubbi…se leggi il loro sito non è così, e mi sembra ben aggiornato…

    “uno si deve affidare solo alla loro parola. Che è tutto dire.”

    appunto!! 🙂

    “Pero quello che posso dirti con certezza è che per quanto riguarda la birra da asporto ti segnalo questa pagina dove MoBI (associazione di cui faccio parte) sta raccogliendo i prezzi delle birre agli spacci dei vari birrifici artigianali italiali. Come vedi i prezzi non sono molto distanti dalla linea, sulla base dei dati raccolti in media in Italia un litro costa 8.9079 €”

    la pagina di MoBi la conosco bene, ed è proprio questo il problema:l’omologazione al prezzo che ormai fanno tutti.
    Si è arrivati al punto che conviene comprare al beershop sotto casa (dove le birre arrivano dopo diversi passaggi di mano e di guadagni) invece che direttamente al birrificio(dove produrre 1 litro costa su per giù 2,5€).
    Ovviamente è un discorso generale che esula diverse realtà, anche capitoline (vedi Stazione Birra).

    “Poi per quanto riguarda gli altri locali che vendono birre artigianali comprate da terzi spesso hanno tra le vie dei fusti di birra che ti permettono di tenere aperto (solitamente la chiara più richiesta è di qualche grosso birrificio che si compra a poco e permette un buon margine di guadagno) e fusti di birra che ti fanno avere il nome (per i clienti più esigenti, dove però il guadagno è marginale).
    Tutto questo mi è stato spiegato da vari gestori di locali.”

    ma infatti questo è di dominio pubblico, non lo nasconde tra i tanti neanche Colonna, perchè è così che un pub di qualità può rientrare dei costi di alcuni fusti prestigiosi senza dover aumentare il costo della pinta.
    Ma sicuramente anche il fusto meno caro sarà sempre più costoso di un fusto di birra autoprodotta.
    E partendo da questo presupposto che, secondo il mio parere, sono pessimi i prezzi proposti dal boa.

    “Rimane comunque un fatto che in Italia i prezzi sono molto più alti di altri paesi europei. ”

    purtroppo è questo il vero dato di fatto…

  6. emanu ha detto:

    @Dan MoBIano anche tu?

    per quanto riguarda la gestione del BOA e del fatto che ora comprano le birre ne sono più che sicuro, ho fonti interne che me lo hanno confermato.

    Speriamo che in Italia il prezzo scenda e si assesti sulla media di altri paesi.

  7. Dan ha detto:

    @emanu

    MoBiano no, ma apprezzo molto l’iniziativa di postare i prezzi delle birre nei vari birrifici.

    “per quanto riguarda la gestione del BOA e del fatto che ora comprano le birre ne sono più che sicuro, ho fonti interne che me lo hanno confermato.”

    sicuramente sarà come dici tu, ma allora sono molto poco trasparenti perchè nel sito si trovano ancora le varie frasi “Tutte le nostre birre sono prodotte qui nel locale, solamente con acqua, orzo, luppolo e lievito, non filtrate, non pastorizzate, fatte a mano!” oppure “BOA produce e serve nel suo locale birra artigianale cruda”

    “Speriamo che in Italia il prezzo scenda e si assesti sulla media di altri paesi. ”

    ho i miei dubbi purtroppo:nell’Italia brassicola si vuole camuffare la parola “business” con la parola “artigiano”…forse è meglio sperare solo che il prezzo non salga 🙂

  8. Diego Sansone cheb khaled ha detto:

    …vogliamo pure dire che ogni tipo di “principale” che apre una QUALSIASI attività commerciale je ne frega ca..i dell’etica ma persegue piuttosto il culto del dio denaro?

  9. Ruggero ha detto:

    Purtroppo la birra artigianale è una passione che a livello di costi non è minimamente competitiva con il vino ad esempio; perché per il resto ha dei punti di forza rispetto a quest’ultimo (genuinità, origine, originalità del gusto) che a quest’ora gli avrebbe già fatto un Qlo così!
    Ad ogni modo, per chi ama scegliere e degustare, voglio consigliare questo abbinamento con la Bock (il genere che preferisco): http://www.paninodautore.it/?p=1024

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