Ma che siete venuti a fa’

Questo posto è medaglia d’oro Birrerie Artigianali Roma.it! Assolutamente da provare!medaglia d'oro

I due post precedenti vi hanno permesso di conoscere quelli che sono gli altri alcolizz… membri della “redazione”: Diego alias Cheb Khaled e Matteo.
Ora pero’ e’ nuovamente il mio turno, e quindi via con una nuova recensione!!

ma che siete venuti a fa Chi frequenta trastevere non puo’ non conoscerlo: il “ma che sete venuti a fa”, grazie all’eccelsa qualita’ delle sue birre, e’ riuscito a distinguersi in quella che e’ una delle zone piu’ importanti della movida romana. Neanche a dirlo, quelle ottime birre spillate sono birre artigianali! 😉

Il posto

Siamo a trastevere, e si vede: la maggior parte del lavoro e’ incentrato sul take away (ma dire “a portar via” e’ cosi’ fuori moda??) piuttosto che sulle due piccole salette interne, una al piano superiore e una al piano inferiore, nelle quali difficilmente riuscirete a trovare posto a sedere (sopratutto i fine settimana).
Molto carino  comunque lo stile del locale, di tipo football-pub: realizzato interamente in legno chiaro, pareti e soffitti sono adornati con gadget calcistici anche piuttosto antichi.

Le birre

Anche qui, la qualita’ delle birre e’ eccelsa; attenzione pero’, perche’ se le volete consumare fuori dal locale, la legge impone che vi vengano servite in bicchieri di plastica.
Piu’ di qualsiasi altro posto finora recensito le birre vengono cambiate regolarmente, quindi non vi stupite se troverete poche o nessuna di quelle che ho trovato io, che sono le seguenti:

  • Beer Here Jule IPA, 7°
  • Harviestoun Ola Dubh, 10,5°
  • La Rulles Jean-Chris, 6°
  • Beck Bräu Affumicator, 8,7°
  • Birrificio Italiano Bibock, 6,2°
  • La Rulles Jean-Chris, 6°
  • Lambrate Ürtiga, 4,7°
  • Brew Dog Punk IPA, 7°
  • Weihenstephan Vitus, 7,7°
  • Dupont avec les bons voeux, 9,5°
  • Birrificio Italiano Tipopils, 5,2

Non ho messo vicino al nome se si tratta di misura unica o meno perche’ dipende da dove volete consumare: se consumate fuori i bicchieri sono o da 0,3 o da 0,5, mentre se preferite bere all’interno ogni birra vi viene fornita con il bicchiere piu’ adatto.

Considerazioni Finali

Il ma che siete venuti a fa non e’ certo il posto piu’ adatto per sedersi e rilassarsi: come detto risente del fatto che si trova a trastevere, ed e’ quindi meglio evitare di andare il fine settimana o negli orari di punta, spesso la fila arriva fino a fuori!

I nostri voti

Qualità birra
Varietà birra
Locale
Prezzi

Voto complessivo (non è una media)

Il giudizio dei nostri lettori

[Voti: 37    Media Voto: 2.9/5]


Info e contatti
Via di Benedetta 25
Roma
00153
Telefono 0664562046

Dario Curvino
Informazioni su

Entro nel mondo delle birre artigianali nel 2009, da allora non sono più uscito. Cercando sempre posti nuovi dove bere Birra (con la B maiuscola) mi rendo conto che non c'è una guida/lista aggiornata dedicata solo ed esclusivamente a posti dove bere birra artigianale, quindi decido di fare questo sito. Nella primavera 2011 frequento il corso di degustatore birra organizzato dall'ADB.

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11 comments on “Ma che siete venuti a fa’
  1. emanu ha detto:

    Questo per me è in assoluto il miglio locale per bere dell’ottima birra artigianale a Roma.
    Il proprietario Manuele Colonna è una persona eccezionale, patito e grande conoscitore di birra. Ogni volta che ho avuto il piacere di scambiare due parole al bancone lo trovi sempre più che disponibile.
    Una delle sue qualità, per quanto riguarda la gestione del locale, è che lui spesso importa direttamente le birre. Vi assicuro che le stesse birre bevute da lui o da qualcun altro che le prende da Interbrau cambia completamente.

    Per chi vuole bere la birra in giro per trastevere vi dico che non tutte quelle servite vi vengono messe nella plastica, alcune che giustamente considera un omicidio metterle in plastica si rifiuta categoricamente di servirvele fuori. Non oso immaginare che possa chiedere una ola dub 30 a pompa nel bicchiere di plastica. blaaaaaa

    a parte gli scherzi, tornando serio

    Per quanto riguarda gli spazi, ha due salette una al piano terra e un altra di sotto, i posti a sedere sono comunque pochi ma io devo dire che ho sempre avuto la fortuna di riuscire a sedermi. Comunque lo consiglio nei giorni dove c’è meno folla, in mezzo alla settimana o di domenica, in questo modo riuscirete a cogliere tutta la bellezza di questo locale.

  2. BirraZen ha detto:

    Non ci sono mai stato, ne ho solo letto parlar (bene) online! Mi chiedo solo come mai un voto così basso per la clientela… la birra di qualità non porta buona gente? 😉 Saluti!

    • Dario Curvino Dario Curvino ha detto:

      @birrazen: generalmente si, ma e’ molto difficile in una zona come trastevere 😉

      @emanu: non avevo visto affatto la sala al piano di sotto (che ho usato solo per il bagno :P) Correggo la rece! Grazie!

  3. emanu ha detto:

    @birrazen purtroppo o fortuna per loro (visto che comunque pagano) la zona è frequentata da tantissime persone e non tutti capiscono quello che trovano attaccato alle spine del macché (spine che ogni lunedì pomeriggio vengono lavate)

    Basta fermarsi un attimo al bancone per sentire:
    – mi dai una birra
    – facce due Ichnusa (al che gli risponde: Qui vendiamo solo birra ahahahahah)
    – una doppio malto
    ecc

  4. emanu ha detto:

    verissimo!!

    a bello! dammene una forte.

    che tristezza 🙁

  5. Diego Sansone Diego Sansone ha detto:

    la padronanza del prodotto è una consapevolezza acquisita solo con il tempo. Un bevitore consapevolmente orientato verso questi prodotti usualmente considera l’aspetto sapore e gusto,mentre invece il cliente dozzinale beve così per bere senza conoscere i prodotti ed il giusto approccio verso gli stessi. Riguardo alla plastica il vantaggio del macchè è che a parità di costo ti consentono comunque di usufruire della quantità desiderata di birra a prezzi vantaggiosi e dato l’afflusso di clientela nel pub è praticamente impossibile (specie nei weekend) bere dentro in “comodità”… insomma dobbiamo arrangiarci se vogliamo bere,seppure col gap plastica, uno dei migliori prodotti della Capitale.

  6. Leo ha detto:

    Potresti argomentarmi di più il rating clientela? Le domande di quel tipo a me non basterebbero per dare un 2.5/5

    • Dario Curvino Dario Curvino ha detto:

      Vedi Leo, non e’ solo il comportamento tenuto sul bancone che ha influito sul voto.
      Per come assegniamo i voti noi, un rating alto alla voce “clientela” vuol dire che il posto deve essere accessibile a tutti: dal 18enne al pensionato, dall’operaio al libero professionista.
      Trastevere invece e’ preclusa a molte “categorie” di persone. Puo’ andar bene ai gruppi di giovani, ma non e’ consigliabile agli over 50, o al singolo che una sera finito il turno di lavoro vuole rilassarsi con una sacrosanta birra.

      Poi, come ho spiegato in questa pagina e’ questione di gusti personali! 😉

  7. Leo ha detto:

    Capita la questione delle opinioni, aggiungo solamente che qualsiasi volta sia stato in via Benedetta abbia visto OGNI tipologia di giovane, impiegato, artigiano, operaio, cravatta, gonna e ventiquattrore.
    Se “clientela” voglia essere invece sinonimo di agio e comodità, allora è tutta un altro discorso… (ti assicuro però che alle ore 16:00 anche un buco di culo come il MaCheSieteVenutiAFà diventa “rilassato”). Ciao

  8. Dani ha detto:

    Non danno niente da mangiare. E questo è un gran difetto.

    Meglio il 4:20, ha più spine, più bottiglie, è più bello e volendo puoi anche mangiarci. Benissimo tra l’altro.

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